1. Partiamo dal business, non dal grafico
Il DCF traduce in un valore per azione le ipotesi sul business: capacità di generare cassa, crescita, margini, investimenti necessari e rischio. Il fair value è una stima, non un obiettivo di prezzo.
LA VALUTAZIONE REASYPORT
La stance mette in relazione il fair value DCF approvato con l’ultimo prezzo disponibile. Non dice cosa fare: aiuta a capire quanta aspettativa è già incorporata nel prezzo.
Prezzo rispetto al fair value DCF
Dal margine più ampio alla valutazione più esigente
Ogni confine ha un buffer di stabilità di ±5 punti percentuali: la stance non cambia finché il prezzo non supera realmente la nuova fascia.
Il DCF traduce in un valore per azione le ipotesi sul business: capacità di generare cassa, crescita, margini, investimenti necessari e rischio. Il fair value è una stima, non un obiettivo di prezzo.
Il mercato cambia ogni giorno. Per questo la stance viene aggiornata dopo il sync del prezzo, mentre il DCF resta legato alla versione del report finché non arrivano nuovi dati e un nuovo DCF viene approvato.
Ogni soglia ha una fascia di stabilità di ±5 punti percentuali. Se il prezzo oscilla vicino a un confine, la label resta invariata finché non entra davvero nella fascia successiva.
COME ARRIVA LA STANCE
Il fair value e la versione del modello vengono fissati alla pubblicazione del report
Usiamo l’ultima chiusura disponibile nel database dei prezzi
Un solo resolver assegna la fascia e la salva sulla versione pubblicata
Le fasce sono uno strumento informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, raccomandazioni personalizzate o istruzioni operative.